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Territorio e ambiente

Il nucleo rurale di Ventarola, situato alla confluenza del Rio Liciorno e del Rio Ventarola, nel comune di Rezzoaglio rappresenta uno dei siti storico-architettonici più rappresentativi della Val d’Aveto. Caratteristico borgo del XVII secolo, presenta edifici in pietra, archi, volte e portali dalle forme ricercate. Tra questi, nascosto da un criptoportico da cui si accede ad una...

News ed Eventi

Dal 02.12.2017 al 17.12.2017
Babbo Natale ha preso casa in Val d'Aveto e aspetta le letterine dei bambini. Venite a consegnargliele personalmente!

Comune di Santo Stefano d'Aveto e Ufficio IAT (Informazioni Turistiche)

: Info turistiche, enti e associazioni
: Piazza del Popolo 1 Santo Stefano d'Aveto
: Val d'Aveto
: 0185 88046 (IAT) / 0185 88007
Comune di Santo Stefano d'Aveto e Ufficio IAT (Informazioni Turistiche)
ORARIO UFFICIO IAT (Informazioni Turistiche):
Lun: 8.30- 12.30
Mar: chiuso
Mer: 8.30 - 12.30
Gio - Ven - Sab: 8.30 - 12.30 e 14.30 - 18.00
Dom: 9.00 - 12.00

Nell'entroterra di Chiavari, ai confini con l'Emilia-Romagna, si adagia il territorio di Santo Stefano d'Aveto, da cui emergono gli scogli rocciosi delle montagne più alte dell'Appennino Ligure: il Maggiorasca, il Groppo Rosso, il Penna. Questi monti, che in inverno si trasformano in giganteschi iceberg sulle cui pendici si divertono gli appassionati degli sport invernali, nella bella stagione sono meta di emozionanti escursioni. 

Non occorre attendere l'estate per tuffarsi nella natura alla ricerca delle delicate emozioni che la Val d'Aveto dispensa a chi è sensibile alle bellezze della flora e della fauna. Anzi, forse periodo più adatto è proprio il momento magico di transizione tra l'inverno e la primavera quando, dopo l'apparire dei farfari, addentrandoci nel soffice e umido sottobosco non ancora ombreggiato, possiamo godere della prodigiosa fioritura di anemoni, bucaneve, campanellini, epatiche, crochi, pulmonarie, primule, fior di stecco. E uscendo nei prati possiamo sentire, insieme al profumo delle viole, anche quello degli spinaroli, minuscoli funghi dal sapore soave. E quando maggio porta la straordinaria fioritura dei ciliegi, sui campi si stende il giallo tappeto dei tarassachi, mentre nei pascoli ti sorprendono le distese bicolori dell'orchidea sambucina. Poi la stagione continua con la gialla esplosione delle ginestre, dei botton d'oro, dei maggiociondoli, dei ranuncoli, chiazzata qua e là dall'azzurro della genzianella, dal rosso del giglio bulbifero, dal rosa del dianthus superbus, dal porpora del giglio martagone, dal violetto dell'aquilegia. In mezzo a questa natura multicolore guizzano gli scoiattoli, si nascondono le lepri, cacciano le volpi, corrono i cinghiali. Sul tutto vegliano, col loro volo maestoso, i falchi e le aquile reali.

Ma la Val d'Aveto non è solo natura. Qui l'uomo ha stabilito i suoi insediamenti fin dai tempi preistorici, cospargendo tutto il territorio di piccoli nuclei abitati e modellando l'aspro terreno di montagna in campi e pascoli.

Già nel secondo secolo avanti Cristo si hanno notizie di questi luoghi se è vero, come sembra, che proprio alle pendici del Monte Penna si svolse l'ultima battaglia con cui i Romani domarono l'ultima fiera resistenza dei Liguri.
Nel secolo XII l'imperatore Federico Barbarossa conferì il feudo di S. Stefano d'Aveto ai Malaspina, che vi costruirono il poderoso castello, poi passato ai Fieschi e ai Doria, di cui rimangono imponenti ruderi.
Ma diverse altre importanti vestigia restano a testimoniare un passato ricco di storia e di cultura: graziose chiesette (tra cui quella romanica di Allegrezze risalente al sec. XI), eleganti campanili, vetusti fortilizi, arditi ponti, vecchi mulini. Particolarmente pregevole dal punto di vista storico e religioso il prezioso quadro di N. S. di Guadalupe dipinto in Messico verso la metà del 1500 e posto sopra l'altare maggiore della parrocchiale del capoluogo.

Quassù è possibile praticare una innumerevole varietà di sport. Se siete amanti del trekking potrete avventurarvi nelle meravigliose escursioni che portano sulle vette più alte dell'Appennino Ligure, tra panorami indimenticabili e grandi silenzi. Una serie infinita di sentieri vi indicherà come raggiungere, tra immensi boschi di faggi, l'incombente Groppo Rosso, il meraviglioso Lago Nero, il Maggiorasca, il grande Prato della Cipolla, il Monte Ragola, il monte Penna, l'Aiona, il lago delle Lame. Amate andare a cavallo, praticate l'orienteering o siete appassionati di mountain-bike? Qui c'è tutto l'occorrente per voi. E campi di calcio, tennis, pallavolo, pallacanestro, bocce, sono a disposizione vostra e dei vostri bambini. Distensive passeggiate pianeggianti tra i boschi si stendono ai piedi del Penna, del Tomarlo, o nei pressi dei paesi. L'Aveto e i suoi limpidi affluenti ricchi di trote sono il paradiso dei pescatori. Un servizio di pulmini collega tutte le località.
E d'inverno? Non vi bastano gli interminabili itinerari di sci-alpinismo, lo splendido percorso della pista di fondo del Penna, lo skilift per le discese a Pratobello? Allora adesso potete nuovamente sciare sulle piste della Cipolla e del Monte Bue, serviti da nuovi impianti di risalita.

Comune con Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO14001

Visita il sito web del Comune: http://www.comune.santostefanodaveto.ge.it





 

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